Salone WorldWide Moscow

PEOPLE

Taro Yamane, sanwacompany

Minimalismo, modernismo, rigore ed estro danno vita a un nuovo equilibrio di forma e funzione 

Sanwa Company, fondata a Osaka nel 1979, propone soluzioni di design semplici, raffinate ed eleganti completamente prive di elementi superflui. Ciò si traduce in un design semplice ma concettualmente ricco, che non passa inosservato. L’azienda crede che nel lifestyle odierno, dove l’attenzione si è spostata dalla ricchezza materiale alla soddisfazione spirituale, un design minimalista sia il concetto ideale di design.
 

Questo è il vostro secondo debutto al Salone del Mobile.Milano: che tipo di tradizione e di progetto dello spazio cucina portate in Europa dal Giappone?

Per la nostra seconda partecipazione a EuroCucina, volevamo portare quello che da alcuni decenni sviluppiamo sul mercato giapponese. Una è l’artigianalità giapponese che si riflette nei dettagli e un’altra sono le cucine compatte ottimizzate per le case giapponesi, mediamente più piccole di quelle occidentali. 
 

“The Impact of Compact” è il nuovo concept che abbiamo visto a EuroCucina: da quale esigenza nasce?

In Giappone siamo stati i pionieri della cucina compatta. Attualmente stiamo osservando una forte urbanizzazione a livello mondiale e un conseguente aumento di piccoli appartamenti  nelle aree urbane: una grande opportunità di mostrare i nostri prodotti, che offrono varie soluzioni a queste situazioni. 

Come è avvenuto il vostro incontro con Alessandro Mendini e com’è nata un’idea innovativa come quella legata a AM 1?

Durante la nostra prima partecipazione a EuroCucina nel 2016, ho conosciuto Alessandro Mendini al nostro stand e gli ho raccontato con entusiasmo i nostri obiettivi aziendali. Alessandro Mendini è stato così gentile da accettare la nostra offerta di collaborazione anche se all’epoca nessuno ci conosceva in Italia. Parlando di AM 01, la funzionalità nascosta dietro all’aspetto espressivo è stata proposta da Alessandro Mendini come risposta alla nostra richiesta, quella di progettare una cucina compatta sulla base di un design minimalista. 


Ci racconta qualcosa anche degli incontri con Elisa Ossino e Bestetti Associati? Quanto è importante per voi il senso italiano per il design?

Come successo con Alessandro Mendini, li ho incontrati prima singolarmente e abbiamo parlato delle nostre idee applicate allo spazio cucina. Elisa Ossino ha un incredibile senso creativo non solamente a livello di stile ma anche nel product design e nello space design, e la vision di Gianfranco Bestetti va ben oltre il comune design architettonico. Sebbene proveniamo da background culturali differenti, lavorare con loro è stato un enorme piacere. 
Abbiamo sempre ammirato il design italiano applicato a mobili e cucine, inoltre crediamo ci siano somiglianze tra il senso del design italiano e quello giapponese. Forse per questo la nostra collaborazione per EuroCucina 2018 è stata riconosciuta con un premio così prestigioso. 


Siete una delle tre aziende vincitrici del Salone del Mobile.Milan Award: di chi o di cosa è il merito?

Ci ha colto totalmente di sorpresa. Prima del Salone, eravamo un po’ preoccupati da come le persone avrebbero reagito ai nostri prodotti perché nessuno aveva mai esposto solamente cucine compatte. La reazione però è stata travolgente. Il pubblico ha adorato le nostre cucine e il design del nostro stand. Siamo davvero grati ai designer e a tutte le parti coinvolte nel progetto.

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