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Trend research: Phygital House -
Smart Objects e Augmented Design

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La smart connectivity diventa tale nel momento in cui genera benefici concreti in termini di miglioramento della qualità della vita all’interno delle mura domestiche. È a questo scopo che nascono device di ultima generazione che contribuiscono a rendere l’habitat che ci circonda più congeniale per vivere, riposare e lavorare nelle migliori condizioni possibili e che allo stesso tempo arricchiscono il panorama domestico di nuovi oggetti con cui i designer si misurano anche dal punto di vista estetico.

Nuovi oggetti intelligenti che rendono la casa “reattiva” che, al pari di un organismo vivente e senziente, diventa in grado di apprendere dalle abitudini e dai comportamenti di chi ci abita, adattandosi a essi in modo responsive.

Ulteriore esternalità positiva dell’adozione di questi nuovi strumenti negli spazi abitativi risiede nella possibilità di controllare e contenere i consumi domestici, contribuendo a limitare il loro impatto sia sui costi di gestione che sull’ambiente, sintonizzando il funzionamento della casa sulle odierne esigenze di sostenibilità.

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Lucy riflette la luce che arriva direttamente dal cielo. Creato dalla startup italiana Solenica, con base negli Stati Uniti, Lucy è uno specchio eliostato (ossia in grado di seguire la luce del sole) montato all’interno di una sfera trasparente che si muove seguendo lo spostamento del sole nel suo percorso diurno: una volta posizionato Lucy in favore del sole, basta regolarne l’angolazione per far sì che rifletta la luce naturale illuminando le parti della casa in ombra.

Mentre il sole si muove durante il giorno, Lucy si riposiziona seguendone il movimento, in modo da fornire un flusso continuo di luce nel punto desiderato. Inoltre, può connettersi allo smartphone, così da controllare quanta luce abbia fornito durante il giorno, contribuendo in tal modo alla diminuzione dell’inquinamento.

Anche perché, funzionando a energia solare, non ha bisogno di corrente elettrica, e consente quindi di risparmiare spegnendo la luce lì dove non serve. A prova di pioggia o neve, può essere usato anche per gli spazi esterni come patii o balconi.

In un periodo di risorse economiche e ambientali limitate, l’attenzione al risparmio e ai consumi assume una rilevanza decisiva. E non c’è niente di meglio per risparmiare soldi e al contempo proteggere il pianeta che riuscire a rendere efficiente il consumo energetico della propria abitazione.

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Prodotto dalla startup polacca Ecoisme, l’omonimo device aiuta proprio a monitorare il consumo energetico delle case nelle quali è installato, controllando tutti i dispositivi elettronici al fine di evitare inutili sprechi.

Una volta collegato all’impianto, e scaricata l’app di riferimento, Ecoisme provvederà a tenere conto di tutti i consumi casalinghi: cosa è stato utilizzato, per quanto tempo è stato utilizzato, e quanto ha consumato, visualizzando tutte le informazioni su una pratica dashboard. In questo modo è possibile capire in un solo colpo d’occhio quale elettrodomestico ha una migliore efficienza energetica e come, eventualmente, ridimensionare i consumi.

Ecoisme è in grado di avvisare del malfunzionamento di un elettrodomestico e, nel caso ci si dimenticasse di spegnerne qualcuno, ci penserà lui a ricordarlo con una notifica. Rivelandosi anche un prezioso alleato della sicurezza domestica.

Augmented Design sono i mobili e gli arredi che ricevono un upgrade in senso smart grazie alle nuove tecnologie. Le nuove funzionalità digitali “aumentano”, infatti, le singole prestazioni e si integrano armoniosamente e invisibilmente alle forme degli oggetti.

Quello che ne deriva è una sorta di superdesign che all’equilibrio di estetica e funzionalità aggiunge una terza dimensione di “saggezza” incorporata che lo eleva a uno status superiore.

Mobili e complementi d’arredo “imparano” così a dialogare e a connettersi con i device tecnologici, entrando a far parte a tutti gli effetti del nuovo ecosistema digitale. È la tecnologia che infonde un “quoziente intellettivo” negli arredi conferendo loro veri e propri superpoteri che ampliano le loro performance funzionali e li rendono capaci di comunicare tra loro.

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È successo a tutti, almeno una volta: si torna a casa, ci si dimentica di mettere in carica il proprio smartphone, lo si trova inutilizzabile quando serve.

Fonesalesman, azienda londinese specializzata nel wireless charging, ha trovato la soluzione per i più distratti o pigri. Si chiama FurniQi ed è un tavolino in bambù dal design minimal e versatile che si adatta a tutti gli ambienti della casa e a vari usi, da comodino a piccolo tavolo da lavoro, e che si monta in pochissimo tempo (60 secondi, assicurano i produttori).

All’interno del tavolino, e ben nascosto alla vista, si trova una interfaccia wi-fi standard in grado di adattarsi a diversi dispositivi che supportano la ricarica senza fili: basta appoggiarvi sopra lo smartphone, il tablet, lo smartwatch, ecc. e il gioco è fatto. Un segnalatore luminoso e acustico rende, inoltre, l’utilizzo di FurniQi facile e pratico anche a luci spente.

È proprio il caso di dirlo: tra tutte le lampade di nuova generazione questa è davvero geniale.

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Sony Multifunctional Light (sviluppata grazie alla tecnologia LED di Toshiba) non si limita a illuminare “intelligentemente” gli ambienti casalinghi lasciandosi gestire da remoto e programmando orario di accensione, spegnimento e intensità della luce diffusa.

Grazie a tutta una serie di sensori di movimento, di luminosità, di temperatura e umidità, slot micro SD, altoparlanti e microfono, la lampada può svolgere una miriade di funzioni: accendere un elettrodomestico (dal televisore al condizionatore), attivare lo stereo oppure fungere da vivavoce per riprodurre messaggi vocali.

Il design evoca delicatamente le linee pulite e minimali dell’estetica giapponese: un disco piatto retroilluminato che diffonde dolcemente e in modo avvolgente la luce, risultando – pur nella sua semplicità – un lampadario capace di infondere carattere all’ambiente in cui si inserisce diventandone immediatamente il pezzo forte.

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È universalmente risaputo che spesso far mangiare i bambini possa risultare una vera impresa. Uno dei modi altrettanto universalmente risaputi è rendere il momento del pasto un gioco. L’agenzia pubblicitaria argentina Wunderman ha pensato proprio a questo, portando il momento del pasto alla sua versione 2.0.

Yumit è un set in materiale antiscivolo in silicone termoresistente e dai bordi arrotondati – disponibile in diverse simpatiche colorazioni – che include un piatto, una forchetta, un coltello e un cucchiaio. Il tutto appoggiato su una tavoletta collegata tramite app a smartphone e tablet. Con Yumit, ogni caloria che i bambini assorbono, si trasforma in “energia virtuale” che i piccoli possono utilizzare per portare a termine dei giochi su tablet o console (ma solo dopo aver finito il proprio cibo!); inoltre i genitori possono monitorare alla precisione l’alimentazione dei propri bambini.

Yumit aggiunge un livello di interattività a un rito universale, ma in modo non invasivo in quanto integra in sé gli elementi già esistenti su tutte le tavole di ogni famiglia con una tecnologia discreta e funzionale.